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Impianti dentali senza osso: zigomatici e all on four, due soluzioni implantologiche in grado di ripristinare il tuo sorriso

Impianti dentali senza osso: zigomatici e all on four

Cercare di ripristinare la bocca di un paziente edentulo e con poco osso in passato poteva essere complesso e al limite del possibile.
Ma fortunatamente al giorno d’oggi grazie all’implantologia attuale è possibile risolvere questo brutto problema estetico e di salute. Le tecniche di implantologia zigomatica e all on four potrebbero fare al caso tuo!

Dietro la mancanza di denti possono nascondersi molte cause e gravi o meno che siano, sono tutte da prendere in considerazione.

Infatti, alcune cause che si presentano non possono essere risolte con un classico impianto dentale. Dovendo ricorrere alle alternative citate precedentemente.
Le cause principali sono le seguenti:

  • Problemi di ridotte quantità d’osso;
  • Atrofie mascellari;
  • Parodontite.

Impianti dentali senza osso: zigomatici e all on four, la perdita dei denti

La perdita dei denti potrebbe avvenire a qualsiasi età, per problemi di salute, di età, genetici o per traumi. Esso si definisce un evento invalidante non solo per quanto riguarda una grande difficoltà nel parlare e nutrirsi ma è anche un problema estetico.

La mancanza di denti, cambia la percezione che si ha di sé stessi, spingendo l’individuo al rifugio e alla depressione. Incide, inoltre, come già anticipato sulle normali azioni da svolgere nella vita quotidiana. In grado di creare problemi di digestione per una cattiva masticazione. Problemi di postura, infatti una bocca ordinata ricopre un ruolo molto importante nel singolo individuo.

Però tutti questi problemi dovuti all’edentulia parziale o totale possono essere tranquillamente risolti, affrontando anche i casi più complessi.

Gli impianti zigomatici

Innanzi tutto spieghiamo cosa sono gli impianti zigomatici e perché sceglierli.

Gli impianti zigomatici, effettivamente sono una soluzione più che valida. Nonché alternativa all’innesto osseo, nei casi di atrofia al mascellare.
Per i pazienti che risultano clinicamente idonei, dove la quantità e la qualità dell’osso scarseggia, questa è la tecnica migliore. In grado di sfruttare al meglio la qualità dell’osso zigomatico.

Al paziente verrà somministrata un’anestesia totale per poi in seguito inserire una protesi fissa, che potrà già essere usata dopo un massimo di 48 ore. In seguito verrà assegnata una cura e una dieta per due settimane che dovrà essere seguita in modo preciso.

Gli impianti all on four

Per quanto riguarda la tecnica All on 4, ovvero tradotta in italiano il suo significato è “tutto su quattro”, è una soluzione del tutto innovativa.

L’all on four, è un’ottima soluzione! Così come gli impianti zigomatici, se il paziente che si presenta non ha un osso adeguato per il tradizionale impianto dentale. Inoltre è un’ottima tecnica anche perché permette di ricostruire un’intera arcata dentaria solamente con l’uso di quattro impianti endossei.

Usando solo quattro impianti, i denti otterranno la massima stabilità e potendo rincominciare ad avere un’ottima masticazione.

Ma qual è il principale vantaggio di questa tecnica?
Possiamo dire che il vantaggio principale è appunto quello he può essere inserito anche in pazienti con una considerevole atrofia ossea. Dove vengono sfruttate quelle zone della bocca dove il riassorbimento osseo è minore.

Impianti zigomatici e all on four: tecniche per casi gravi

I progressi che ha fatto la medicina dentistica nei vari anni è tale da poter garantire a qualsiasi persona un ripristino totale della dentatura. Con qualsiasi caso, grave o meno.

Anche se si parla di pazienti che presentano gravi atrofie ossee, o scarsa quantità o qualità di esso, quando un tempo risultava impossibile poter dare un nuovo sorriso, oggi per fortuna, possiamo risolvere qualsiasi caso clinico.

Infatti in conclusione, possiamo dire che anche persone che non possono indossare protesi fisse o mobili, ricorrendo a soluzioni incredibili come l’implantologia zigomatica e l’all on four potranno avere il sorriso che meritano e tornare a svolgere le normali attività quotidiane senza troppe complicazioni.

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Qual è la differenza sostanziale tra impianti zigomatici, pterigoidei e transinusali? Scopriamola insieme nel seguente articolo.

Differenza tra impianti zigomatici, pterigoidei e transinusali

Esistono delle condizioni dentali che non permettono di inserire gli impianti dentali classici, per mancanza di osso.
Questa situazione si chiama atrofia ossea, ed è colei che ci porterà alla perdita dei denti. In questo modo diventerà più sottile l’osso alveolare, facendo riassorbire quindi l’osso.

E non ci sarà più un sostegno per accogliere la vite in titanio di un classico impianto dentale, dovendo quindi ricorrere a una soluzione alternativa.

Inoltre se si inserisce un impianto dentale in un paziente con un’insufficienza ossea importante, l’impianto fallirebbe. Oltre a ricavare problemi di salute, porterebbe a uno spreco di soldi.

Quindi quali sono le soluzioni?

  1. In caso di atrofia grave, si farà la ricostruzione dell’osso.
  2. Invece, se nell’arcata dentale superiore la mancanza dell’osso è molto importante, si inserirà un impianto zigomatico, pterigoideo o transnusale.
  3. La terza soluzione esiste ma non è consigliata!
    Ovvero la dentiera, che però rispetto alle soluzioni precedenti:
    – È instabile;
    – Ti renderà difficoltoso mangiare;
    – Ti occuperà più tempo per la pulizia;
    Inoltre ti darà problemi a livello osseo, facendolo riassorbire sempre di più.

La ricostruzione dell’osso

La ricostruzione ossea potrebbe essere un’ottima soluzione per il risultato finale però prevede tempi molto lunghi. Servirà una procedura di innesto osseo con trapianto del tessuto osseo o materiale simile.

Per quanto riguarda la guarigione, dipenderà dall’osso usato. Inoltre esistono cinque tipi di interventi di innesto:

  1. Autoinnesto: il più comune, l’osso viene prelevato direttamente dal paziente con un intervento chirurgico;
  2. Allotrapianto: L’osso in questo caso proviene da un donatore;
  3. Xenotrapianto: Osso di origine animale;
  4. Innesto alloplastico: materiale sintetico;
  5. Innesti ossei potenziati con fattore di crescita: proteina geneticamente modificata presente nel nostro corpo.

Prima che l’osteointegrazione avvenga e quindi ricevere le protesi definitive, potrebbero passare anche 9 mesi.

Differenza tra impianti zigomatici, pterigoidei e transinusali: zigomatici

Gli impianti zigomatici sono un tipo di impianto dentale usato per le persone edentule o comunque che hanno una grave atrofia ossea mascellare.

La perdita dei denti può avvenire sia per questioni fisiologiche (es. genetica o età) che traumatiche (es. sport). Di conseguenza se non viene trovato un rimedio si sviluppa l’atrofia dell’osso alveolare, che dovrebbe tenere uniti i denti alle arcate dentali.

Gli impianti dentali classici non superano i 18 mm, quelli zigomatici possono arrivare addirittura a 50 mm siccome andranno inseriti nell’osso dello zigomo. Questa tipologia di osso è molto resistente e consente l’osteointegrazione dell’impianto.

L’impianto pterigoideo

Come abbiamo detto, gli impianti zigomatici vengono ancorati direttamente all’interno dell’osso dello zigomo. La differenza sostanziale degli impianti pterigoidei, è quella che vengono inseriti nella regione della tuberosità mascellare. Ovvero dietro i molari superiori raggiungendo le lamine ossee dello sfenoide. Inoltre, possiamo aggiungere che le lamine ossee sono molto resistenti e donano una grande stabilità all’impianto. Non facendoti quindi preoccupare della quantità e della qualità del tuo osso. Normale problema che potrebbe porsi quando si tratta di svolgere un’operazione di impianto dentale classico.

Grazie a queste tre tecniche si eviteranno gli innesti ossei, perciò usando meno tempo rispetto a quanto ce ne vorrebbe con l’osteointegrazione.

Inoltre molto importante sottolineare che i rischi di insuccesso con queste tipologie di impianti diminuiscono, garantendoti una riuscita del 99%.

L’impianto Transinusale

Per questo tipo di implantologia, si sfrutta l’osso mesiale del seno mascellare. Ed è quindi leggermente diverso rispetto agli altri due tipi.
Si inseriscono gli impianti a carico immediato tra il seno mascellare e paranasale.

Come avviene l’intervento?

  • Si incidono i tessuti molli sopra la cresta ossea creando un accesso all’osso.
  • Si inizia la preparazione degli alveoli implantari.
  • Il terzo passaggio sarà quello di inserire gli impianti sugli alveoli.
  • Si procede con la preparazione dell’alveolo implantare.
  • Si andrà a tagliare l’osso della corticale vestibolare per poterne modificare il suo asse e accedere al seno mascellare.
  • A questo punto viene inserito l’impianto in sede
  • Si esegue quindi la sutura
  • Dopo 24 ore dall’intervento si inserisce l’arcata provvisoria
  • infine, dopo 10 giorni vengono rimossi i punti di sutura e 6 mesi dopo, si procederà con le arcate definitive.

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Per i pazienti con grave riassorbimento mascellare, procedure di innesto osseo potrebbero significare tempi di trattamento lunghi. Ma c’è un’alternativa. L’impianto zigomatico, ancorandosi nell’osso zigomatico, può consentire un protocollo di carico immediato. Ciò riduce drasticamente il tempo necessario ad avere nuovi denti risparmiando al paziente lunghe sedute di innesto osseo.

Vantaggi degli impianti zigomatici in pazienti con perdita ossea dentale

Gli impianti zigomatici sono progettati per supportare le procedure che consentono il carico immediato. Ciò permette ai pazienti idonei con grave perdita ossea di avere una protesi provvisoria fissa montata immediatamente dopo l’intervento chirurgico, evitando attese e interventi chirurgici multipli richiesti con l’innesto.

La protesi provvisoria ha enormi benefici soprattutto per il paziente. La mancata compressione dei tessuti molli postoperatori è più confortevole per il paziente, in quanto la protesi è supportata dagli impianti e non dai tessuti molli. I pazienti beneficiano anche di una migliore autostima poiché la protesi caricata immediatamente non si muove, consentendo migliorie sia nel parlato che un migliore apprezzamento degli alimenti a causa della mancanza di copertura palatale.

I pazienti devono sempre ricevere istruzioni post-terapia appropriate e complete per la loro protesi a carico immediato al fine di garantire il successo del piano di trattamento.

Altri vantaggi degli impianti zigomatici sono un minor numero di visite cliniche e un intervento meno invasivo rispetto alle procedure di innesto.

Flessibilità chirurgica

Gli impianti zigomatici sono progettati per ancorarsi nell’osso zigomatico e fornire un’opzione eccellente per il trattamento del riassorbimento mascellare. Hanno un corpo dell’impianto non filettato progettato per adattarsi ai tessuti molli e, a seconda della situazione anatomica, parti del corpo dell’impianto possono essere posizionate al di fuori del seno mascellare. Per il posizionamento extramascellare, la parte coronale dell’impianto dovrebbe avere ancora supporto osseo.

La testa dell’impianto diritta, l’inserimento senza montatura e l’angolazione delle viti di supporto dell’impianto consentono una maggiore flessibilità durante il posizionamento dell’impianto stesso. 

Questi impianti hanno tre vantaggi principali. In primo luogo, consentono un’elevata stabilità primaria, importante per il carico immediato. In secondo luogo, la parte non filettata del corpo dell’impianto agisce bene con i tessuti molli. Infine, le due diverse angolazioni forniscono una maggiore flessibilità nell’inserimento della protesi.

Una scelta primaria per i pazienti senza osso

L’impianto zigomatico è diventato l’impianto di scelta per i casi con mascella gravemente riassorbita. Senza questa tipologia di impianto, molti pazienti avrebbero bisogno di lunghe procedure di innesto invasive per stabilire un volume osseo adeguato per il posizionamento di impianti convenzionali. Gli impianti zigomatici aiutano a evitare l’innesto e ad abbreviare i tempi di trattamento, con significativi miglioramenti postoperatori in termini di funzionalità ed estetica.

Dopo il trattamento zigomatico il miglioramento della qualità della vita per il paziente è molto evidente. Prima del trattamento, i pazienti hanno difficoltà a parlare o a mangiare, il che può portare a molti problemi psicologici, sociali e funzionali. Dopo il trattamento la qualità della vita può tornare alla normalità. 

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Senza dubbio, uno dei vantaggi più importanti degli impianti dentali e di quelli zigomatici in particolar modo è la possibilità di gustare tutti i tuoi cibi preferiti senza alcun dolore. In effetti, gli impianti dentali rappresentano l’unica soluzione a lungo termine che ti consente di parlare, mangiare e sorridere nello stesso modo di quando avevi i denti naturali. In questo articolo, risponderemo a una delle domande più comuni che riceviamo dai nostri pazienti: “Cosa posso mangiare dopo l’intervento di implantologia?”. Tali indicazioni andranno bene sia per il tuo nuovo impianto zigomatico che per qualsiasi altra tipologia di impianto dentale.

Cosa mangiare dopo l’intervento di implantologia dentale o zigomatica

Una volta che gli impianti dentali sono completamente guariti e integrati con la mascella, possono darti la forza masticatoria necessaria per gustare tutti i tuoi cibi preferiti. Tuttavia, è importante seguire una dieta di recupero dell’impianto dentale morbido nelle settimane successive alla procedura.

Cibi liquidi e freddi

Subito dopo l’intervento di implantologia, la mascella e i denti saranno in uno stato molto delicato. Circa un’ora dopo l’intervento di impianto dentale, puoi estrarre le spugne di garza che sono state posizionate sul sito dell’intervento e cominciare mangiare qualcosa.

Linee guida per la dieta post-impianto dentale

Durante le prime 24-48 ore, dovresti attenerti a una dieta liquida fresca, il che significa:

  • Evitare cibi o bevande calde e consumare invece solo liquidi freddi.
  • Non fumare o bere bevande alcoliche per almeno alcuni giorni.
  • Non bere con una cannuccia o da una bottiglia d’acqua che richiede aspirazione, poiché ciò potrebbe esercitare pressione sul sito dell’impianto.

Cibi da mangiare dopo aver inserito un impianto dentale o zigomatico

Concentrati sul mangiare cibi freddi che non comportano alcuna masticazione e sono ricchi di sostanze nutritive:

  • Frullati. I frullati sono nutrienti, sazianti e facili da preparare con importanti vitamine per ripristinare l’energia. Non richiedono alcuna masticazione, il che li rende ideali dopo l’intervento.
  • Pappette di mele. A questo punto del trattamento, non sarai in grado di addentare una mela, ma le pappette di mele (come quelle che si preparano per i bambini) includono tutti gli stessi nutrienti in una forma sicura per gli impianti.
  • Zuppe fredde. Subito dopo l’intervento è importante evitare cibi caldi, ma puoi tranquillamente gustare zuppe fredde.
  • Altri cibi liquidi freschi, come succhi di frutta e nettari, budini e gelatine, latte e frappè.

Cosa mangiare nelle settimane dopo l’intervento di implantologia: cibi morbidi

Durante i primi tre mesi di guarigione dell’impianto dentale, dovresti seguire una dieta a base di cibi morbidi. Durante questo periodo, i tuoi impianti dentali si integreranno con l’osso mascellare e potresti indossare una protesi temporanea, che non è pensata per essere usata per masticare cibi croccanti o duri.

In questo momento, è importante scegliere pasti ricchi di proteine ​​e altri nutrienti importanti per accelerare il recupero. Alcuni degli alimenti consigliati facili da masticare includono:

  • Uova e omelette. Le uova sono morbide e piene di proteine. Per un pasto equilibrato, puoi mescolarli con verdure tritate e fare una frittata.
  • Latte, yogurt e formaggio. I latticini contengono molto calcio e proteine ​​che aiutano nella guarigione e sono necessari per mantenere i denti forti.
  • Pesce, pollo e carne macinata. Dopo la prima settimana, puoi iniziare a reintrodurre lentamente la carne nella tua dieta. 
  • Patate. Una delle parti più difficili del seguire una dieta a base di cibi morbidi è la mancanza di varietà. Le patate hanno una consistenza morbida e possono essere preparate in vari modi, il che le rende una scelta eccellente per le settimane successive all’intervento di implantologia.
  • Altri cibi morbidi. Sentiti libero di concederti frutti come banane o pesche, mangiare verdure al vapore, pane morbido, pasta, farina d’avena e altro ancora.

Cibi da evitare dopo un intervento di implantologia dentale

Per evitare di danneggiare il tuo nuovo impianto, evita i seguenti alimenti per le prime due settimane dopo l’intervento:

  • Cibi croccanti, come patatine e popcorn
  • Cibi duri, come frutta e verdura
  • Cibi acidi, come pomodori e arance
  • Cibi e bevande molto caldi, come zuppe o caffè
  • Cibi piccanti e speziati, come salse e peperoncino
  • Cibi gommosi, come bagel e caramelle gommose
  • Cibi appiccicosi, come il caramello

Altre indicazioni di nutrizione dopo un interventi di implantologia

Dopo la procedura di impianto dentale, sarai incredibilmente entusiasta di tornare di nuovo alla tua vita normale. Tuttavia, è importante mangiare cibi appropriati durante ogni fase del processo di guarigione.

Mangia regolarmente

Durante il recupero, è fondamentale mangiare e bere regolarmente, poiché ciò ti aiuterà a guarire più rapidamente e a sentirti meglio in generale. 

Aggiungi integratori proteici

Molti hanno difficoltà a integrare proteine. Pertanto, consigliamo spesso di aggiungere integratori proteici alla tua dieta.

Attenersi alla dieta

I primi due giorni dopo l’intervento possono essere i più duri, quindi è importante seguire la dieta di recupero per assicurarsi di non allungare il processo di guarigione.

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Qual è la differenza tra un normale impianto dentale e un impianto zigomatico?

Non sei un candidato ideale per un impianto dentale a causa della tua salute orale?

Gli impianti dentali sono diventati un must nella sostituzione dei denti mancanti, ma per i pazienti edentuli e con poco osso, avere un impianto dentale può essere complesso. Per fortuna, con i progressi nell’odontoiatria implantare, gli impianti possono ora essere un’opzione adatta per sostituire i denti mancanti per i pazienti edentuli senza la necessità di lunghi innesti ossei. Ciò è reso possibile grazie agli impianti zigomatici.

Cannizzo Studio offre diverse tipologie di impianti dentali a prezzi davvero vantaggiosi. Attraverso l’analisi completa della salute orale e del morso, Cannizzo Studio può aiutare i pazienti a scegliere l’impianto dentale più adatto a loro. Il tipo di impianto consigliato da Cannizzo Studio varia a seconda del numero di denti mancanti, della posizione dei denti mancanti e della stabilità dell’osso mascellare e della base orale complessiva.

Ma qual è la differenza tra un normale impianto dentale e un impianto zigomatico?

Impianto dentale tradizionale

Gli impianti dentali tradizionali sono composti da piccole viti in titanio impiantate chirurgicamente nell’osso mascellare. Gli impianti dentali richiedono un osso sostanzialmente sano e il tessuto gengivale circostante per il supporto. L’impianto viene posizionato nell’alveolo radicolare vuoto e lasciato guarire fino a 6 mesi. Durante questo periodo, l’impianto si fonde con il tessuto osseo sano e stabile creando un legame sicuro che fungerà da struttura della radice protesica per una corona dentale.

Impianto zigomatico

Gli impianti zigomatici consentono ai pazienti non adatti per gli impianti tradizionali di ricevere gli stessi benefici per la salute orale a lungo termine di un impianto dentale.

Gli impianti dentali zigomatici sono posizionati chirurgicamente nello zigomo sopra l’osso mascellare consentendo ai pazienti con tessuto osseo meno stabile di ricevere finalmente il loro impianto dentale. La salute generale dei pazienti e le condizioni della loro salute orale saranno comunque prese in considerazione nella scelta degli impianti zigomatici. Gli impianti zigomatici possono essere utilizzati per fissare un ponte dentale o una protesi totale.

Quale impianto dentale è giusto per me?

Sia che ti manchi un dente singolo o un’intera arcata dentale, gli impianti dentali possono essere utilizzati per ripristinare la salute e la bellezza del tuo sorriso. Se ti mancano i denti, contatta Cannizzo Studio per una consulenza. Un approfondito esame di salute orale ci consentirà di fornirti opzioni di trattamento implantare per sostituire i denti mancanti. Contatta il nostro studio dentistico, o richiedi una consulenza utilizzando il nostro modulo online.

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Pulire protesi dentaria e dentiera

Ebbene sì, molte persone al giorno d’oggi usano dentiere o protesi dentarie. Ma come pulirle?

Questi sistemi, sono di sicuro molto utili. Infatti possono permettere agli individui di età avanzata di poter vivere la loro vita in estrema tranquillità, come se avessero dei denti naturali.

Ma come magari molti non sanno, le protesi e le dentiere sono degli strumenti molto delicati. Vanno tenuti con cura e vanno puliti spesso.

Purtroppo molte persone pensano di pulirli in maniera corretta, rovinando invece la loro efficienza. È dispensabile perciò conoscere nel dettaglio come procedere alla pulizia, per eliminare il tartaro, le macchie e i residui.

Non tutte le persone sanno come avviene la manutenzione di questi apparecchi particolarmente sensibili e delicati. Se anche tu sei tra questi, ti basterà leggere l’articolo che abbiamo preparato per avere maggior chiarezza.

Pulire le protesi dentarie fisse

Alcune persone credono che avere una protesi fissa non sia come avere un dente naturale, che di conseguenza non va pulita e trattato come esso.

Questo perché potrebbero comunque accumularsi germi e batteri con conseguenze gravi all’interno del cavo orale. Che potrebbe partire da una semplice infezione delle mucose, fino ad arrivare a una perdita dell’impianto. I passaggi per una pulizia sopraffina sono i seguenti:

  1. Lavare i denti dopo ogni pasto per 3 minuti.
  2. Per eliminare i residui di cibo rimanenti, usare un filo interdentale.
  3. Su consiglio del dentista, per gli spazzi più ampi, usare lo scovolino.
  4. Al termine della pulizia, passare il collutorio.
  5. Molto importante inoltre, recarsi dal dentista per visite di prassi. Almeno una volta ogni sei mesi svolgere una pulizia più completa del cavo orale manterrà la tua protesi pulita e curata.

Pulire protesi dentaria e dentiera: come usare spazzolino e filo interdentale

Per quanto riguarda la pulizia fatta con lo spazzolino, sarà sufficiente applicare una pressione moderata e usare uno spazzolino a setole morbide. Poi ovviamente sarà tutto sotto consiglio del dentista in base alla tua situazione dentale.

E per quanto riguarda il filo interdentale? Come deve essere usato?
Per quanto riguarda la protesi fissa, bisognerà inserire il tratto rigido al di sotto della protesi dall’esterno all’interno. In questo modo potrai quindi eliminare la placca presente. Importante non eseguire movimenti troppo veloci perché potrebbero causare danni alle gengive.

Pulire la dentiera

Per la pulizia della dentiera, ovvero protesi mobile, molti anziani usano metodi naturali, come quello del bicarbonato. E può essere considerato un metodo addirittura eccellente!
Il bicarbonato permette di eliminare le macchie, germi e batteri.Inoltre potrà donare un alito fresco oltre a disinfettare la dentiera. Oltre ad essere molto efficace, è un metodo economico.

Possiamo usare un’alternativa al bicarbonato? Certo che sì. Un altro metodo naturale è l’aceto. Ottimo per eliminare lo sporco anche se la procedura potrebbe durare parecchio. Ti basterà usare una ciotola, pulita e asciutta. Creare quindi una miscela di aceto e acqua, in modo equo. In seguito immergere la dentiera e lasciarla a riposo per dodici ore.

Infatti, il miglior momento della giornata per fare questo tipo di operazione è la notte, prima di andare a dormire. Immergendola per così tanto tempo, il tartaro scomparirà del tutto. Prima di utilizzare il metodo dell’aceto è importante avere un consulto medico!

Mantenere la pulizia della dentiera

Per la manutenzione della dentiera basteranno tre semplici passaggi

  • Spazzolare.
    Con uno spazzolino a setole morbide e un dentifricio specifico. Spazzolate delicatamente l’intera superficie della dentiera.
    Infine sciacquate la protesi in acqua corrente per eliminare sia il dentifricio che le particelle di cibo.
  • Acqua e detergente.
    Immergere la dentiera in acqua e una compressa detergente specifica per dentiere. L’acqua deve ricoprirla completamente, per il tempo di immersione consultare il foglietto illustrativo delle compresse. In questo modo si riuscirà a eliminare ciò che lo spazzolino non riesce.
  • Il risciacquo finale.
    Al termine della pulizia, andrà quindi risciacquata e lasciata asciugare nell’apposito contenitore.

Per chi consuma tabacco, la dentiera tende ad ingiallirsi, proprio come i denti normali. Le macchie che si creano non sono per niente facili da togliere.

Esistono però due soluzioni.
– L’uso di dentifrici speciali dedicati interamente a coloro che vogliono eliminare macchie di nicotina dalla dentiera.
Immergere la propria dentiera in un collutorio anti-catrame.

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Cos’è l’osso zigomatico

Sappiamo quanto sia importante l’osso zigomatico in un impianto zigomatico ma, esattamente, cos’è? Come è strutturato?

Le ossa zigomatiche sono più comunemente conosciute come zigomi. Queste ossa si trovano appena sotto gli occhi e si estendono verso l’alto fino al lato esterno di ciascun occhio. Le ossa zigomatiche si uniscono a diverse altre ossa del viso, inclusi il naso, la mascella, le parti dell’occhio e le ossa appena davanti alle orecchie.

A causa delle sue dimensioni e della sua funzione nell’unire insieme molte ossa facciali, le ossa zigomatiche se non bene sviluppate e formate possono causare problemi significativi legati alla costruzione del viso.

Come è fatto l’osso zigomatico

L’osso zigomatico è di forma rettangolare con porzioni che si estendono lateralmente vicino alle orbite oculari e verso il basso vicino alla mascella. La parte anteriore dell’osso è spessa e frastagliata per consentire la sua unione con altre ossa del viso. Questo spessore permette inoltre all’osso di rimanere forte e robusto per proteggere i tratti più delicati del viso. Altre porzioni dell’osso zigomatico includono articolazioni vicino alla mascella, vicino alle orecchie e vicino alla fronte e al cranio.

Vicino al cranio, le articolazioni (dove due ossa si uniscono) sono più delicate e sottili. Ciò consente alla struttura del cranio di assumere il ruolo di principale protettore del cervello e di altre strutture sottostanti.

A cosa serve l’osso zigomatico

L’osso zigomatico funziona come una struttura che unisce le ossa del viso proteggendo le arterie, i nervi, le vene e gli organi che si trovano sotto la superficie. Gli archi dell’osso zigomatico forniscono alle guance di una persona la struttura per riempirne il viso. Non a caso il suo spessore e la sua resistenza è utilizzata nell’implantologia zigomatica come base per fissarne gli impianti.

L’osso zigomatico è un osso stazionario (privo di movimento) ed è utile soprattutto come protezione. Tuttavia, la parte inferiore dell’osso zigomatico che si unisce all’osso mascellare aiuta a fornire movimento all’osso mascellare. Questo movimento consente alla bocca di funzionare per le espressioni facciali, parlare, masticare, bere, respirare ecc.

I problemi all’osso zigomatico

Il problema più comune associato all’osso zigomatico è la frattura.

Ad esempio, una frattura alla porzione dell’osso zigomatico attaccata all’occhio ha anche un impatto sulla funzione globale dell’osso zigomatico. Questo tipo di frattura può causare una frattura all’osso zigomatico, spostare la porzione superiore dell’osso che si articola con il cranio e può causare una frattura più profonda della cavità oculare.

Anche le fratture della mandibola possono colpire la parte inferiore dell’osso zigomatico, causando difficoltà a masticare, parlare e altre funzioni associate alla bocca.

Possibili variazioni anatomiche degli zigomi

Alcune variazioni anatomiche degli zigomi possono includere la presenza di un’articolazione extra che divide l’osso in due sezioni aggiuntive. Alcuni individui presentano anche più di un tunnel all’interno dell’osso zigomatico.

Altre variazioni includono differenze nel punto in cui l’osso zigomatico incontra l’osso mascellare e la fronte, insieme a punti di riferimento più lunghi nel sito di queste articolazioni.

La maggior parte di queste variazioni non porterà allo sviluppo di alcuna condizione medica o problematica. Tuttavia, la presenza di un fori zigomatici aggiuntivi possono essere confusi con una frattura non cicatrizzata o disgiunta. Ciò può portare i medici a tentare un trattamento ritardato per quella che credono essere una frattura.

Riabilitazione degli zigomi

Le fratture dell’osso zigomatico sono diagnosticate attraverso una radiografia.  A seconda della gravità della frattura, l’osso zigomatico può essere monitorato attraverso la sanità domiciliare e trattato con antibiotici per prevenire o curarne l’infezione.

Fratture zigomatiche più gravi possono provocare spostamento verso l’interno del bulbo oculare, vista doppia persistente o anche alterazioni estetiche. Questi casi richiedono un intervento chirurgico per fissare le ossa e ridurre al minimo le conseguenze.

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Perché alcuni impianti dentali falliscono

In mancanza di denti, gli impianti dentali (standard o zigomatici) possono essere la giusta soluzione. Gli impianti sono denti protesici che hanno l’aspetto e le prestazioni dei denti naturali.

Sebbene le possibilità di insuccesso sono molto basse, anche gli impianti possono fallire. Per garantirne sempre il successo, ci sono alcune regole da prendere in considerazione.

Qualità degli impianti

Qualsiasi impianto dentale, che sia a carico immediato o zigomatico, deve rispettare i più alti standard di qualità. Quindi è molto importante documentarsi bene sullo studio di implantologia a cui affidarsi.

Perché alcuni impianti dentali falliscono: Osteointegrazione

Una volta posizionato l’impianto, ha luogo un processo noto come osteointegrazione in cui l’osso mascellare si integra perfettamente con la vite che ospiterà il dente. Se ciò non si verifica, si parla di osteointegrazione fallita. Un’osteointegrazione fallita è caratterizzata da un impianto che, non essendo ben saldato con l’osso, è allentato o cade. Per questo motivo il chirurgo dentale si deve assicurare che ci sia una struttura ossea adeguata per supportare l’impianto, poiché questa è una delle principali cause di mancata osteointegrazione. Ciò non vale ovviamente per gli impianti zigomatici, in quanto sono inseriti direttamente nell’osso zigomatico che non è soggetto a naturale ritiro, al contrario dell’osso mascellare.

A parte una struttura ossea inadeguata, altre cause di mancata osteointegrazione possono essere:

  • Forza improvvisa sui denti o sulle gengive prima che l’osteointegrazione sia completa
  • Danni ai tessuti circostanti
  • Impianti rotti
  • Infezione come ad esempio la perimplantite

La perimplantite è un’infezione comune che colpisce i tessuti che circondano gli impianti dentali. Questa infezione può causare infiammazione delle gengive e potrebbe persino diffondersi all’osso che circonda l’impianto. Sono diversi i fattori che possono causare la perimplantite, tra cui una scarsa igiene dentale.

Se si dovesse verificare una perimplantite il consiglio è di sottoporsi immediatamente a una visita: il dentista determinerà se hai semplicemente bisogno di un trattamento convenzionale per eliminare l’infezione o se dovresti considerare di rimuovere del tutto l’impianto.

Difficoltà del seno mascellare

Gli impianti dentali posizionati sulla fila superiore dei denti possono talvolta interferire con i seni mascellari. Quando ciò accade, l’area può facilmente infettarsi o infiammarsi. Potrebbe essere necessaria una radiografia per determinare se un impianto dentale è la causa della tua condizione del seno. Nel caso in cui un impianto crei problemi al seno, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per rimuoverlo.

Danni ai nervi

Il posizionamento degli impianti richiede l’inserimento di una vite in titanio nelle gengive e nell’osso mascellare. I nervi che circondano i denti sono molto sensibili, quindi il danneggiare uno di questi potrebbe causare diversi problemi tra cui dolori, formicolio, intorpidimento o aumento della sensibilità.

Il posizionamento improprio degli impianti dentali può anche influenzare il tessuto circostante. Quando ciò accade, potresti provare più dolore del solito insieme a forti emorragie. Questi sono tutti segni di danni ai tessuti e dovrebbero essere affrontati immediatamente.

Gli impianti a carico immediato

Gli impianti dentali di solito richiedono due sedute. L’impianto viene posizionato durante la prima visita con denti provvisori, e dopo circa 12 settimane con quelli definitivi. Questo processo in due fasi consente all’osso di fondersi con l’impianto prima di aggiungere le corone definitive.

Sebbene ci siano molti vantaggi nel carico immediato, il processo deve essere svolto con estrema cautela. Ad esempio, i pazienti con una significativa perdita ossea (o addirittura nulla) non sono buoni candidati per un impianto standard,  ma lo sono per un impianto zigomatico.

Rigetto dell’impianto

Gli impianti dentali sono realizzati con materiali artificiali che possono essere identificati come corpi estranei e quindi rifiutati dal corpo del paziente. Ad esempio, potresti essere allergico al titanio o a uno qualsiasi degli altri metalli utilizzati per creare l’impianto. E’ opportuno quindi valutare con dei test come potrebbe reagire il tuo corpo a un impianto.

Il test MELISA viene utilizzato per determinare se hai un’allergia al titanio o ad un altro metallo. Se i risultati sono positivi, potrebbe essere necessario rimuovere chirurgicamente l’impianto. Alcuni segni che potresti avere un’allergia ai metalli includono prurito e stanchezza cronica. Se il tuo corpo rifiuta l’impianto, potresti notare che è allentato o traballante; in alcuni casi, potrebbe cadere completamente.

Durante una consultazione, dovresti comunicare al chirurgo se il tuo corpo ha mai rifiutato qualsiasi oggetto estraneo. Dovresti anche menzionare eventuali allergie al metallo che hai (ad esempio ai gioielli). In alcuni casi, l’utilizzo di un diverso tipo di impianto potrebbe risolvere il problema.

Bruxismo, digrignare i denti

Serrare o digrignare ripetutamente i denti può causare un’enorme quantità di pressione sugli impianti dentali. Sono molte le persone soffrono di bruxismo, una condizione che consiste nel serrare o digrignare i denti durante il sonno. Stringere o digrignare i denti non significa che non puoi avere un impianto dentale, ma significa che dovresti prendere alcune precauzioni aggiuntive.

Perché alcuni impianti dentali falliscono: altri fattori

Infine, ci sono alcuni fattori che possono sfuggire anche ai controlli più serrati, dovuti alla qualità di vita del paziente:

Fumo

Il fumo di sigaretta influisce sulla circolazione sanguigna nelle gengive e rende anche più difficile la formazione di nuovo osso

Genetica

Potresti essere più suscettibile ad avere un impianto dentale fallito se anche qualcuno nella tua famiglia ne ha sofferto

Scarsa igiene dentale

Gli impianti devono essere lavati con lo spazzolino e il filo interdentale proprio come i denti normali.

Incidenti o lesioni

Non è possibile prevedere se i tuoi impianti potrebbero essere interessati o meno da un incidente o un infortunio futuro. Tuttavia, puoi adottare misure per proteggere i tuoi denti come indossare un paradenti quando pratichi sport.

Cosa fare se un impianto fallisce?

La buona notizia è che in molti casi, se il problema viene immediatamente individuato, puoi salvare il tuo impianto dentale. In altri casi, è possibile inserire un nuovo impianto nella stessa posizione del primo. Se un secondo impianto dovesse fallire, questo è un forte segno che la tua struttura ossea è inadeguata o che il tuo corpo sta rifiutando l’impianto.

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Rialzo del seno mascellare contro impianto zigomatico

Oggi, ci sono diversi modi per avere un impianto dentale, anche se si dispone di poco osso. Quando si tratta di inserire impianti nella mascella superiore, in particolare verso la parte posteriore della bocca, ci sono due opzioni principali che possono consentire il posizionamento di impianti dentali. Un’opzione è quella di fare un rialzo del seno mascellare, mentre l’altra opzione è quella di inserire impianti dentali zigomatici.

Il problema? Avere poco osso

Molti impianti dentali posizionati nella mascella superiore verso la parte posteriore della bocca richiedono uno di questi trattamenti. Questo perché l’osso sopra i molari e i premolari superiori è spesso morbido, cavo e può persino avere una parte della cavità del seno che lo attraversa. Poiché l’osso è morbido e cavo, non costituisce una buona base per gli impianti dentali. Inoltre, quando si posizionano impianti dentali in quest’area, è necessario tenere in considerazione anche la cavità del seno. Per questi due motivi è necessario eseguire un rialzo del seno mascellare o utilizzare impianti zigomatici.

A questo punto, probabilmente ti starai chiedendo quale opzione sia la scelta migliore. Sebbene entrambe le opzioni consentano il posizionamento dell’impianto dentale e offrano un successo a lungo termine simile, offrono modi molto diversi per raggiungere questo obiettivo. Nella maggior parte dei casi, entrambe le opzioni sono un’ottima scelta, tuttavia ci sono alcuni casi in cui un’opzione può avere un vantaggio sull’altra. Andiamo a fare un confronto tra le due opzioni.

Rialzo del seno mascellare

Il rialzo del seno mascellare è una procedura che aggiunge materiale osseo alla mascella superiore per sollevare la cavità del seno e consentire il posizionamento sicuro degli impianti dentali. Quando non c’è abbastanza osso nella mascella superiore, gli impianti dentali non possono essere posizionati in sicurezza perché c’è un alto rischio di danneggiare la cavità del seno. Inoltre, la mancanza di una massa ossea adeguata significa anche che non c’è abbastanza osso per l’ancoraggio dell’impianto, il che può causare il fallimento dell’impianto. Fondamentalmente, i rialzi del seno funzionano andando a ispessire l’osso che si trova tra la bocca e la cavità del seno in modo che gli impianti dentali possano essere posizionati senza danni e abbiano abbastanza osso da utilizzare come punto di ancoraggio.

I rialzi del seno mascellare sono ideali quando:

  • Si ha bisogno di un singolo impianto dentale inserito
  • Si deve preservare i denti esistenti
  • C’è una mancanza di spazio e il ponte interno deve essere più sottile

Tuttavia, un rialzo del seno viene eseguito come procedura aggiuntiva prima di inserire gli impianti dentali. Dopo che è stato eseguito un rialzo del seno, sarà necessario attendere circa 4-12 mesi affinché l’area guarisca prima di poter inserire gli impianti dentali. Questo purtroppo significa che l’intero processo per ottenere gli impianti dentali è lungo, oltre che ad essere particolarmente doloroso. Inoltre, non è garantito il successo dell’intervento (per saperne di più visita la pagina dedicata a questo link).

Impianti zigomatici

Gli impianti zigomatici sono appositamente progettati per essere impiantati nelle ossa zigomatiche del viso, piuttosto che nelle ossa mascellari. Le ossa zigomatiche sono gli zigomi duri che si trovano appena sotto gli occhi. Gli impianti zigomatici sono inseriti passando attraverso i seni per raggiungere le ossa zigomatiche. Usano una forma d’arco che aiuta gli impianti a sostenersi l’un l’altro invece di fare affidamento esclusivamente sull’osso per il supporto. Per questo motivo, gli impianti zigomatici non possono essere utilizzati per sostituire un singolo dente, come nel caso dei rialzi del seno. Invece, gli impianti zigomatici sono ben utilizzati quando si sostituisce una arcata completa di denti (superiori). Gli impianti zigomatici consentono anche impianti all-on-four a carico immediato. Ciò significa che in una sola seduta i pazienti possono avere fin da subito nuovi denti.

Rialzo del seno mascellare contro impianto zigomatico: quale scegliere?

Come si può ben vedere, entrambe le opzioni offrono modi molto diversi di utilizzare gli impianti dentali per sostituire i denti mancanti. Sebbene questo articolo fornisca un breve confronto tra questi due metodi, solo una consultazione con uno studio esperto in implantologia (come Cannizzo Studio) può aiutarti a decidere quale opzione funzionerà meglio per te. Ci sono diversi fattori che devono essere considerati quando si decide tra le due opzioni, motivo per cui si consiglia di parlare con uno specialista in implantologia.

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L’uso dell’anestesia durante la chirurgia di implantologia dentale

Da Cannizzo Studio offriamo trattamenti sicuri e all’avanguardia per i denti mancanti e altri problemi di salute dentale. Questo è il motivo per cui siamo uno degli studi dentistici leader in Italia per i pazienti alla ricerca di soluzioni odontoiatriche avanzate.

Ottenere impianti dentali per i denti mancanti è un’eccellente opzione di restauro, sebbene richieda la chirurgia orale. I pazienti interessati agli impianti dentali spesso ci chiedono informazioni sulla procedura e se è dolorosa. Affrontiamo questo problema considerando l’uso dell’anestesia durante il processo di implantologia.

L’anestesia è usata durante la chirurgia orale?

Sì!

Che si tratti solo di anestetico locale o di una qualche forma di sedazione, è importante che l’anestesia sia utilizzata come parte di qualsiasi procedura di chirurgia orale. L’anestetico ridurrà il dolore e il disagio di un intervento chirurgico e aiuterà a mantenere la mente del paziente a proprio agio. Oltre all’anestetico utilizzato durante la chirurgia implantare dentale o zigomatica, può essere utilizzato anche in altri tipi di procedure, come interventi chirurgici parodontali ed estrazioni di denti del giudizio.

Diverse tipologie di anestesia

Esistono diversi tipi di anestesie che possono essere utilizzate. Le opzioni più comuni sono le seguenti:

Anestetico Locale

L’anestetico locale viene utilizzato per eliminare le sensazioni di dolore e disagio nella parte del corpo operata. Il paziente è ancora completamente cosciente, ma non sentirà nulla durante la procedura.

Sedazione con protossido di azoto con anestesia locale

La sedazione con protossido di azoto coinvolge i pazienti che inalano il protossido di azoto (conosciuto comunemente come gas esilarante) attraverso una maschera per raggiungere uno stato rilassato ma cosciente. Il protossido di azoto viene quindi combinato con l’anestetico locale per garantire che i pazienti non sentano dolore e non provino ansia.

Sedazione IV con anestesia locale

I metodi di sedazione endovenosa introducono un sedativo nel flusso sanguigno per aiutare il paziente a raggiungere uno stato di profondo rilassamento. Saranno completamente all’oscuro della procedura in corso. Viene anche somministrato anestetico locale per garantire un intervento chirurgico totalmente indolore e senza ansia.

Anestesia generale

L’anestesia generale consente ai chirurghi di anestetizzare l’intero corpo. Ciò porta alla perdita totale della coscienza del paziente durante un intervento chirurgico.

È raro che i pazienti abbiano un anestetico generale per le procedure di impianto dentale. Nella maggior parte dei casi, l’anestesia generale è raccomandata per le persone sottoposte a interventi chirurgici estesi al viso o procedure ricostruttive.

Quale anestesia è la migliore?

Per la maggior parte dei pazienti, la sedazione con protossido di azoto o la sedazione IV tendono ad essere le opzioni più ideali. Entrambi questi metodi anestetici, combinati con l’anestesia locale, possono aiutare i pazienti a sentirsi totalmente rilassati e a proprio agio durante una procedura.

In molti casi, il livello di rilassamento e comfort desiderato dal paziente e la natura della chirurgia orale determineranno la forma ideale di sedazione. Una sedazione più profonda con farmaci IV può essere l’ideale per i pazienti che richiedono un intervento chirurgico esteso o possono essere più inclini all’ansia rispetto alla chirurgia orale.

Contattaci se hai bisogno di informazioni

Durante il processo di consultazione, saremo più che felici di esaminare tutte le tue opzioni di anestesia. Discutendo a lungo di queste opzioni, sarai in grado di fare una scelta intelligente per quanto riguarda la tua salute e il benessere dentale, nonché il tuo senso generale di comfort e benessere durante la chirurgia orale.

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